le potenzialità dei nostri trattamenti

Lo stress è forse la vera malattia del secolo. Ad alti livelli di stress possono essere ricondotte molte delle malattie più gravi che si sono diffuse come un’epidemia negli ultimi decenni.

Alcuni sintomi dello stress
-Frequente sensazione di stanchezza generale,
-accelerazione del battito cardiaco,
-difficoltà di concentrazione,
-attacchi di panico,
-crisi di pianto, depressione,
-attacchi di ansia,
-disturbi del sonno,
-dolori muscolari,
-ulcera dello stomaco,
-diarrea, crampi allo stomaco,
-colite, malfunzionamento della tiroide,
-facilità ad avere malattie,
-difficoltà ad esprimersi ed a trovare un vocabolo conosciutissimo, sensazione di noia nei confronti di ogni situazione,
-frequente bisogno di urinare,
-cambio della voce,
-iperattività,
-confusione mentale,
-irritabilità,
-abbassamento delle difese immunitarie,
-diabete,
-ipertensione,
-cefalea,
-ulcera.

Lo stress è una sindrome di adattamento a degli stressor (sollecitazioni). Può essere fisiologica, ma può avere anche dei risvolti patologici, anche cronici, che ricadono nel campo della psicosomatica.

Ogni stressor che perturba l’omeostasi dell’organismo richiama immediatamente delle reazioni regolative neuropsichiche, emotive, locomotorie, ormonali e immunologiche.

Anche eventi di vita quotidiana possono portare a mutazioni anche radicali dovute all’adattamento. Malgrado ciò, l’adattamento è un’attività complessa che si articola nella messa in atto di azioni finalistiche destinate alla gestione o soluzione dei problemi, alla luce della risposta emotiva soggettiva suscitata da tali eventi.

La capacità di indirizzare le azioni adattative implica sia la possibilità di azioni finalizzate a modificare l’ambiente in funzione delle necessità del soggetto, sia l’eventualità di intraprendere una modificazione di caratteristiche soggettive per ottenere un migliore adattamento all’ambiente circostante.

Ad esempio, per adattarsi a un clima rigido, si può decidere di accendere un fuoco, o di indossare abiti più pesanti: l’adattamento dipende dalle capacità di problem solving, ma anche dalla presenza di opportuni elementi ambientali, economici o relazionali.

Lo stress si identifica con una secrezione psico-indotta di ormoni catabolizzanti da parte delle ghiandole surrenali in risposta a stimoli ipotalamo-ipofisari.
L’ipotalamo secerne fattori di rilascio per l’ipofisi per la produzione di ADH e ACTH.
L’ADH (o vasopressina) fronteggia la diminuita volemia (rapporto tra volume ematico e letto vascolare) mediante la ritenzione idrica (causante l’aumento di volume ematico) e la costrizione dei vasi.
L’ACTH agisce a livello corticale surrenale causando il rilascio di cortisolo e aldosterone.
Il cortisolo stimola la gluconeogenesi (conversione delle proteine in zuccheri) e inibisce l’azione dell’insulina (insulinoresistenza).
L’aldosterone agisce a livello renale stimolando il riassorbimento di sodio, che per osmosi “trascina” con sé acqua, contribuendo al ripristino del corretto livello volemico.
Il riassorbimento del sodio si accoppia all’escrezione di potassio e ioni idrogeno, la cui deplezione provoca l’acidificazione delle urine e l’alcalinizzazione del sangue (causata in sinergia dall’iperventilazione).
Il rene rileva il calo di pressione attraverso la macula densa dell’apparato iuxtaglomerulare e tramite la secrezione di renina attiva il sistema renina-angiotensina-aldosterone; l’angiotensina II è un potente vasocostrittore.
Il sistema ortosimpatico causa il rilascio di adrenalina e noradrenalina, in particolare dalla midollare surrenale. questi ormoni causano:

  • una costrizione dei vasi cutanei (pallore) e viscerali addominali (recettori alfa)
  • una dilatazione dei vasi muscolari (recettori beta)
  • aumento della frequenza cardiaca (conseguente aumento della gittata cardiaca) (recettori beta)
    broncodilatazione
  • midriasi
  • inibizione del rilascio e dell’efficacia dell’insulina (insulinoresistenza e possibile diabete mellito tipo 2)
  • aumento della sensibilità al glucagone

Questi ultimi due effetti causano l’alterazione del metabolismo, spinto verso il mantenimento di alti livelli glicemici.
In breve, un aumento dell’idrolisi proteica muscolare e dei trigliceridi fornisce aminoacidi e glicerolo per la gluconeogenesi e causa un calo ponderale; la glicolisi è inibita.

Una risposta maladattativa a un evento stressante può determinare l’insorgenza di un quadro patologico. In caso di disturbo psichico, il quadro clinicomimerà, dal punto di vista sintomatologico, l’espressione del disturbo maggiore.
La maladattatività può risultare di interesse clinico qualora consista in sintomi emotivi o comportamentali tali da causare sofferenza soggettiva e una significativa compromissione nel funzionamento sociale e lavorativo del soggetto. Le caratteristiche di fragilità o rigidità del soggetto giocano un ruolo importante nel momento in cui egli deve produrre strategie per rispondere in modo adeguato a una modificazione dell’ambiente.
Le caratteristiche della sindrome da stress sono
sintomatologia preceduta da evento stressante identificabile, sia esso positivo o negativo, verificatosi nei tre mesi precedenti allo sviluppo della sintomatologia.
questa deve essere più intensa rispetto alle corrispettive reazioni normali e avere tendenza alla risoluzione spontanea entro un periodo di tempo definito (6 mesi)
la sindrome non deve rappresentare l’esacerbazione dei sintomi di un disturbo mentale di base, legato o meno all’evento stressante.
La principale (se non altro perché più evidente e diffusa) affezione dovuta a questo meccanismo è la calvizie.
Lo stress nella sua forma più acuta può arrivare a provocare la morte per autocoagulazione del sangue (“morte da anatema”).
da wikipedia

MASSAGGIO E STRESS
Le manualità del massaggio antistress vengono eseguite dal massaggiatore in estremo comfort grazie al perfetto utilizzo del proprio corpo; in ciò risiede il segreto della grande efficacia di questa tecnica.
Le manovre riguardano sia il livello epidermico sia gli strati di tessuto profondi: rilassano la muscolatura, smuovono i ristagni favorendo lo scorrimento di tutti i liquidi corporei , allungano i muscoli ed elasticizzano le articolazioni.
La mente, sotto il dominio del sistema nervoso parasimpatico, entra in stati di rilassamento profondo risvegliando il “medico interno” latente in noi.
In tale condizione, l’organismo produce gli endofarmaci naturali (antidolorifici, ansiolitici, antidepressivi, ecc.) e l’ormone della crescita e della longevità , responsabile della rigenerazione cellulare.
Ne risulta un effetto ringiovanente e un potenziamento del sistema immunitario.
La respirazione profonda fornisce il ritmo al trattamento aiutando massaggiato e massaggiatore a liberare ildiaframma, scaricando stress ed emozioni negative e “facendo il pieno di ossigeno”.
Il tatto attraverso il massaggio ci da la propriocezione del nostro corpo ricollegandoci interiormente con la propria consapevolezza e gestione corporea che, in situazioni di stati d’ansia e in caso di attacchi di panico diventa drasticamente incontrollabile.

ALTRI RIMEDI CONTRO LO STRESS
Si parla di gestire lo stress non di eliminarlo completamente, proprio perché lo stress è una caratteristica della vita.
Si puà agire intervendo direttamente sugli stimoli stressanti, modificando i pensieri che generano dall’evento stressante, attraverso psicofarmaci (utili in caso di sofferenza acuta), attraverso tecniche di rilassamento.
La prima cosa da fare è cercare di riportare ai livelli normali l’orologio interno. Questo processo può prendere tre settimane.
Cosa fare ?
Non mettersi in condizioni stressanti, anche banali. Limitare le situazioni stressanti, non perdendo mai di vista il proprio benessere, la propria volontà, non piegarsi a situazioni frustanti e ridurre al minimo le rinunce.
Cominciare a dire di no sia a coloro che chiedono troppo sia più semplicemente quando non si ha voglia di fare qualcosa. Invece di ragionare in base al perché no ? Cominciare a chiedersi perché si ?
Cercare sempre di scegliere in modo autonomo, senza farsi influenzare da pressioni esterne, si avranno meno rimpianti, rancori e quindi meno stress.
Dedicarsi appena è possibile a qualcosa che piace veramente e che diverte, senza per questo sentirsi in colpa : il tempo speso meglio è proprio questo che consente di rigenerarsi psicologicamente.
Ovvero ogni tanto prendersi una pausa e agire con “lentezza” : assaporando ad esempio un cibo, guardare intorno mentre si cammina, etc.
Valutare ogni situazione in base a quello che è , non in funzione di ciò che sarà dopo. Se ad esempio di è in ferie, meglio godersi in pieno la vacanza piuttosto che amareggiarsi pensando che nel frattempo forse era meglio fare un’altra cosa.
Spostare o saltare un determinato lavoro o impegno.
Evitare pensieri del genere : Io devo essere perfetto in qualunque situazione, Io non posso rifiutare le richieste altrui. Fare invece pensieri del genere : Io farò questo un passo alla volta, Andrà tutto bene, Rilassati mantieni te stesso calmo, Ho visto cose peggiori di queste, Io posso annullare la preoccupazione adesso.
Ricordare : ogni cambiamento è stress. Cercare non avere una vita sregolata.
Fare esercizio fisico tre volte la settimana da venti minuti a due ore, ciò aumenterà la produzione di certe sostanze positive.
Evitare l’uso di calmanti e tranquillizzanti : il loro uso rallenta il ritorno alla corretta produzione di sostanze come la serotonina, noradrenalina e dopamina. Se già si usano tali sostanze, bisognerà interroperne l’uso in maniera graduale e comunque sotto il controllo del medico.

La dieta nello stress
Negli individui soggetti a stress, il livello degli zuccheri nel sangue si alza e diminuisce rapidamente ed in modo irregolare.
Bisogna assumere zuccheri sotto forma di carboidrati complessi, come cereali, riso, pasta, pane e patate.
Questi cibi rilasciano gli zuccheri in modo lento.
Evitare anche troppo caffe, te, cioccolata, coca cola, zuccheri semplici (lattosio nel latte, fruttosio della frutta, miele, canna da zucchero in grandi quantità).
Questi zuccheri sono assorbiti così rapidamente che mettere sotto la lingua del miele ha gli stessi effetti di fare una iniezione endovena.
Evitare le bevande alcooliche, un uso sporadico è consentito.
Non fumare, non usare tabacco sotto nessuna forma.
Questo tipo di sostanze causa un immediato incremento della produzione da parte del cervello di sostanze messaggere positive, ciò rende difficile il ritorno alle condizioni naturali di produzione normale di queste sostanze positive prodotte dal cervello.
Assumere pasti piccoli e frequenti piuttosto che grosse abbuffate, ciò aiuterà a mantenere il tasso zuccherino nel sangue stabile.
La produzione cerebrale di serotonina è sensibile alla dieta. Mangiare più vegetali può aiutare nella produzione della serotonina.
Questo incremento è dovuto all’aumentato assorbimento dell’amminoacido triptofano.
Anche la carne ed il latte contengono buone quantità di triptofano, ma durante l’assorbimento deve competere con numerosi altri aminoacidi.
Si assorbirà quindi più triptofano quando si mangeranno vegetali. In altre parole, mangiare insalata !
Tra i rimedi naturali ricordiamo la rodiola, il ginseng, la pappa reale, etc.
Utili sono i multivitaminici e multiminerali. L’ormone DHEA riduce lo stress. Le vitamine del complesso B (soprattutto la vitamina B12) sono necessarie per il sistema nervoso. L’aminoacido L-tirosina, preso prima di affrontare una situazione difficile, riduce lo stress.
Per esempio, la vitamina C viene usata dalla ghiandola surrenale in momenti di stress, e qualsiasi stress grave o prolungato causerà la deplezione della vitamina C depositata nei tessuti. Le persone che sono sottoposte a stress devono seguire una dieta nutriente e ben equilibrata, ponendo particolare attenzione all’integrazione di quegli elementi nutritivi che possono essere stati fortemente ridotti durante periodi di stress. Si raccomanda un’alimentazione a base di cereali e pane integrale, frutta e verdura e una quantità di proteine sufficiente a sostenere il ricambio cellulare. Il miele e tutti i carboidrati (pasta, patate, fagioli, pane e cereali) hanno un effetto calmante sul cervello, e questo effetto diventa più intenso con l’età. I liquidi agiscono più rapidamente. Le cipolle hanno proprietà rilassanti e favoriscono il sonno.
Gli alimenti industriali, lo zucchero e la farina raffinati, creano stress all’organismo. I latticini possono dare allergie. La caffeina può scatenare crisi di panico e di ansia. L’alcool non deve essere usato per controllare lo stress perché può causare attacchi di panico in alcuni individui nelle 12 ore successive al consumo, anche se assunto in quantità limitate.

SOSTANZE NUTRITIVE CHE POSSONO ESSERE EFFICACI NELLA CURA DELLO STRESS:

Organi Sostanza Quantità*
Generale Vitamina A 25.000 UI al dì
Complesso B 100 mg al dì oppure iniezioni
Vitamina B1
Vitamina B2
Vitamina B6 Iniezioni
Vitamina B12
Acido pantotenico 100 mg 3 volte al dì
Lecitina 2 capsule con i pasti
Biotina
Colina
Acido folico
Inositolo Secondo le dosi prescritte
Niacina
PABA
GABA Secondo le dosi prescritte
DHEA Consultate un medico
Vitamina C con bioflavonoidi 3000-10000 mg nel corso della giornata
Vitamina D
Vitamina E 400 UI al dì
Kelp 5 compresse al dì
Calcio 2000 mg al dì
Cromo
Ferro
Fosforo
Iodio
Magnesio 1000 mg al dì
Manganese
Potassio 1000 mg al dì
Rame
Selenio
Zinco gluconato 50 mg al dì
Carboidrati
Grassi
Proteine Aminoacidi in forma libera
L-tirosina 1000 mg al dì divisi in due dosi
L-lisina Secondo le dosi prescritte
Fibra Crusca di avena secondo le dosi prescritte
Lievito di birra Secondo le dosi prescritte
Enzimi proteolitici Tra i pasti

Secondo una ricerca slovacca , 3 grammi di lisina e 3 grammi di arginina abbassano i livelli degli ormoni dello stress in soli 90 minuti : come dire con uno yogurth e qualche arachide si iniziano a ridurre al minimo i rischi che lo stress danneggi prima del tempo.
Mangiare sostanze nutrienti e di alto valore biologico (uova, latte, pappa reale, lievito di birra, etc. vedere alimentazione e fitoterapia).
Eliminare i cibi che causano reazioni negative.